1. Perché è sbagliato, se mi va?
Perché non tutto ciò che ci va è buono. Accanto all'inclinazione naturale al bene, abbiamo una evidente inclinazione al male che dobbiamo dominare. Questa tendenza al male è cominciata con il peccato originale.
2. Che cos'è il peccato originale?
È il peccato commesso da Adamo ed Eva ed è stato l'origine degli altri peccati. Quando essi disobbedirono a Dio, la natura umana subì un duro colpo. Furono privati dell'amicizia e dell'intimità divine, persero il paradiso e rimasero soggetti al dolore e alla morte. Apparve anche l'inclinazione al male. E questa situazione l'abbiamo ereditata tutti gli uomini. Per questo, per agire bene bisogna sforzarsi.
3. Non si dice che il Battesimo cancella il peccato originale?
In questo modo si recupera ciò che è principale: l'amicizia e la filiazione divine e la possibilità del cielo. Però il dolore e la tendenza al male rimangono. Non è poca cosa ciò che è stato recuperato, soprattutto se si tiene conto che è costato la Croce di Cristo.
4. E bene pregare solo quando se ne ha voglia?
Tolga la parola "solo". Una persona normale lavora quando ne ha voglia e quando non ne ha; si occupa della sua famiglia quando questo la entusiasma e quando no, ecc. Allo stesso modo si deve dedicare tempo a Dio quando se ne ha voglia e quando no, perché il bene non sempre attrae.
5. Che fare quando ciò che è ragionevole non mi va?
L'opposizione tra ragione - coscienza - e voglie crea una tensione interiore, a causa della difficoltà che si incontra nell'essere coerenti. La risposta corretta è scegliere il bene, anche se costa. Però non sempre si trova questa strada, perché ci sono varie possibilità:
- Faccio ciò che mi piace, anche se è scorretto. (È un errore).
- Faccio ciò che è ragionevole, anche se non mi va. (È corretto, ma costa).
- Cerco di ingannare me stesso modificando ciò che è ragionevole. (È un errore). Qui rientra il caso di chi non vuole pensare né ascoltare - si dice che non dà retta alla ragione.
- Cerco di modificare i gusti affinché diventino ragionevoli. (È corretto).
6. Come modificare i gusti?
Facendo ciò che è ragionevole con buon animo. Compiendo il bene si acquista facilità nel ripeterlo. Facendolo con gioia interiore (buon animo), esso diventa più gradevole (piaceri). E la perseveranza fa sì che la nuova inclinazione si radichi nell'anima. Su questo si può vedere il tema sentimenti.
7. Ciò che è ragionevole è sempre buono?
Anche l'intelligenza umana può sbagliarsi. Per questo è importante chiedere consiglio e saper ascoltare. Tuttavia, quando si dice "ciò che è ragionevole", si suppone un pensiero corretto, perché se fosse falso non si chiamerebbe ragionevole.