1. Che cosa significa rispettare?
Rispettare qualcuno significa trattarlo secondo la sua dignità. Questa dignità personale richiede dagli altri un comportamento adeguato, così che le mancanze di rispetto volontarie sono un'ingiustizia, per il mancato compimento di tale dovere. Invece, dove c'è rispetto regna un ambiente cordiale e amabile, proprio della carità.
2. Esempi di mancanza di rispetto nei rapporti sociali
- La diffamazione e le prese in giro abbassano la dignità delle persone, e questo trattamento ingiusto e una mancanza di rispetto.
- Gli operai e i subordinati sono esseri umani. Trattarli come schiavi e una mancanza di rispetto per la loro dignità di persone.
- In ogni società (famiglia, aula, impresa, città...) devono esserci autorità che la guidino (genitori, professori, capi, consiglieri...). Questo esige da figli, alunni e subordinati un comportamento disciplinato e obbediente. Le ribellioni sono una mancanza di rispetto verso la società.
- Le mancanze volontarie di educazione (sgarbi, porte sbattute, ecc.) sono spesso esempi di mancanza di rispetto, perché il trattamento adeguato tra persone dovrebbe essere un altro.
3. Altri esempi di mancanza di rispetto
- La donna è una persona umana ed è ingiusto trattarla come un oggetto sessuale. Questa ingiustizia è, fra le altre cose, una mancanza di rispetto.
- L'amore umano possiede una grande dignità che esige un trattamento delicato. La pornografia è una mancanza di rispetto verso l'umanità.
- Gli animali e le piante sono al servizio dell'uomo, ma possiedono di per sé una certa dignità in quanto creature. L'uomo può usarli, mangiarli e divertirsi con essi, ma entro un certo rispetto. Su questo si veda il tema ecologismo.
4. Quali mancanze di rispetto sono più gravi?
La gravità di una mancanza di rispetto dipende da ciò che si compie e dalla dignità che si tenta di danneggiare. La cosa peggiore sono gli insulti e le offese rivolti a Dio.
5. Rispettare equivale a disinteressarsi?
No, no. Un grande dogma dell'egoismo e affermare: "io rispetto gli altri; che gli altri rispettino me". Questo è un falso rispetto, perché normalmente equivale a dire "affari loro con i loro problemi". Il trattamento adeguato alla dignità degli altri consiste nell'interessarsi a loro (soprattutto alla loro anima), perché oltre a rispettare bisogna amare tutti, desiderando attivamente il loro bene.
6. Si devono rispettare tutti allo stesso modo?
Qualunque persona possiede una dignità per il fatto di essere persona. E quindi ogni uomo merita un certo rispetto, un trattamento adeguato alla sua dignità umana. Questo dovere fondamentale include il rispetto dei suoi beni, della sua vita, della sua fama, della sua intimità... Tuttavia:
- Alcune persone meritano un rispetto maggiore per una dignità superiore. Per esempio, i genitori, gli anziani, le autorità, ecc. Il trattamento tra compagni è diverso dal trattamento verso genitori e professori. Con questi il modo di parlare e di ascoltare deve essere più rispettoso.
- Ci sono anche persone che, per la loro condotta disumana, perdono parte della propria dignità e meritano meno rispetto. Per esempio, i delinquenti possono essere incarcerati. Il rispetto non si oppone alla giustizia.
7. Correggere e una mancanza di rispetto?
Il rispetto non significa lasciare che gli altri facciano quello che vogliono. Ci sono cose che devono essere proibite e questioni che devono essere corrette. Sia il rispetto sia la correzione si fondano sulla carità, che a volte esige di correggere. Correggere troppo o troppo poco non è mancanza di rispetto ma di carità. Alla mancanza di carità si aggiunge la mancanza di rispetto se si corregge in malo modo.
8. Il rispetto toglie confidenza e spontaneità?
- Il rispetto reciproco protegge la dignità delle persone, offrendo sicurezza e fiducia. Il rispetto è diverso dal timore.
- La spontaneità nasce dall'abitudine, che origina un modo naturale e personale di comportarsi. Se uno ha l'abitudine di rispettare, il rispetto gli verrà spontaneo.
9. Pretendere rispetto è proprio dell'orgoglio?
Per orgoglio qualcuno può pensare di possedere una dignità superiore a quella che realmente gli spetta. Di conseguenza, questa persona un po' suscettibile esigerà un trattamento e un rispetto eccessivi. Invece, se la dignità è reale, il rispetto adeguato è proprio della giustizia.