A. Le Chiese ortodosse
1. Chi sono gli ortodossi?
Le Chiese ortodosse si separarono dalla Chiesa cattolica principalmente nell'XI secolo. Conservano i sette sacramenti, coincidono nella dottrina e mantengono la successione apostolica (i loro vescovi discendono dagli apostoli ricevendo il sacramento dell'ordine). E un peccato che gli scontri del passato continuino a mantenere questa separazione tra cattolici e ortodossi, perché la fede e i sacramenti sono gli stessi.
2. Quali sono le principali Chiese ortodosse?
Si possono riunire in tre gruppi:
- Le antiche Chiese orientali. Si separarono dai cattolici nel V secolo. Sono la Chiesa assira, giacobita, malankar (India), copta (Egitto), etiope e armena.
- I quattro antichi Patriarcati. Si separarono dalla Chiesa cattolica nell'XI secolo. Sono quelli di Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme.
- Le Chiese ortodosse sorte dalla suddivisione delle quattro precedenti. Ordinate dalla più numerosa alla meno numerosa, sono i Patriarcati di Mosca, Romania, Grecia, Serbia, Bulgaria, ecc.
3. Perché ci sono tante Chiese ortodosse?
Perché queste Chiese sono autocefale, indipendenti. Scelgono i propri Patriarchi e le altre Chiese non intervengono nei loro affari. Questo accade perché non accettano il successore di Pietro, e senza il papa l'unita si indebolisce.
B. Unita tra ortodossi e cattolici?
1. Quali ostacoli impediscono l'unita di cattolici e ortodossi?
Le difficoltà maggiori sono due:
- L'ostacolo principale e l'inimicizia mantenuta per secoli. Questo problema psicologico non esiste nella parte cattolica, ma e più proprio di alcune Chiese ortodosse, a causa di errori del passato commessi da entrambe le parti.
- Differenze riguardo alla funzione del Papa.
2. Che cosa succede riguardo al Papa?
Cattolici e ortodossi riconoscono queste parole di Gesù Cristo: "tu sei Pietro e su questa pietra edifichero la mia Chiesa" (Mt 16,18), ma c'è questa differenza:
- Le Chiese ortodosse sono abituate all'indipendenza, e ammettono solo un primato d'onore, cioè un Pietro che non intervenga nelle loro Chiese. Possiamo dire che invece di un Pietro reale preferiscono una fotografia di Pietro. Ma questo non è così radicale, e si può pensare che l'aiuto del Papa sia qualcosa di diverso dal modo occidentale.
- La Chiesa cattolica accetta il successore di Pietro con un vero potere di governo (di legare e sciogliere, di pascere, di dirigere) in modo che possa compiere la sua missione di conservare la fede e l'unita. (In pratica, ogni vescovo cattolico fa e disfa nella sua diocesi senza che il Papa intervenga molto; perciò la differenza con gli ortodossi è piccola e piuttosto risiede nell'inimicizia).
3. Vantaggi dell'unita di cattolici e ortodossi
- Da una parte si offre al mondo un esempio di unita. Inoltre, entrambi possono imparare dalle diverse spiritualità e approfittare della preghiera reciproca e dei beni della Comunione dei Santi. Gli ortodossi ne escono più beneficiati, perché godono del ministero di Pietro.
4. Vantaggi dell'unione con Pietro
- Possedendo il ministero di Pietro, gli ortodossi ottengono:
- Migliorare la loro obbedienza a Cristo, che scelse Pietro come base e roccia sulla quale edifico la Chiesa, con la missione di pastore che dirige e custodisce il gregge del Signore.
- Apportano le loro idee alla Chiesa universale aiutando il Papa con le loro esperienze e preghiere.
- Godono di maggiore sicurezza nella dottrina contando sul sostegno e sull'appoggio del Papa.
- Godono di maggiore sicurezza nel cammino, perché vanno insieme a Pietro.
5. L'obbedienza a Pietro toglierebbe indipendenza agli ortodossi?
Il popolo ortodosso continuerebbe uguale. I suoi Patriarchi governerebbero con la stessa o maggiore autorità contando sull'appoggio del Papa. L'obbedienza al successore di Pietro può togliere loro autonomia in qualche momento, ma guadagnerebbero indipendenza rispetto al potere civile.
C. Storia dello scisma
1. Allontanamenti generali
- Ci furono una serie di fattori che influirono nella rottura tra oriente e occidente (ortodossi-cattolici):
- Differenza di mentalità: più teorici gli orientali, più pratici i latini. Questo porto a incomprensioni ed errori reciproci.
- L'incomunicabilità territoriale, la distanza, e linguistica: alcuni parlano greco, altri latino.
- Le differenze di disciplina e di liturgia, che crearono diffidenze.
2. Punti di tensione
- A questa situazione generale si aggiunsero alcuni fatti puntuali che aggravarono le divergenze. In tutti è presente Fozio, patriarca di Costantinopoli.
- La questione bulgara.- Nell'anno 864 fu battezzato Boris, principe dei bulgari, e volle evangelizzare il suo popolo. Chiese missionari a Costantinopoli, ma il suo patriarca Fozio prese tempo. Allora li chiese a Roma, e il papa gli invio un gruppo di sacerdoti. Poco dopo Boris espulse questi ultimi e si rivolse a Costantinopoli. Questi andirivieni aumentarono le tensioni tra Roma e Bisanzio.
- Lo scontro tra patriarchi.- Nell'anno 847 Ignazio fu eletto patriarca di Costantinopoli. Undici anni dopo ci fu una svolta politica e Ignazio fu esiliato. Il nuovo primo ministro scelse Fozio come patriarca, cosicche ci furono due patriarchi. Roma appoggio Ignazio come patriarca legittimo, e Fozio rispose con una replica molto violenta, praticamente una dichiarazione di guerra, arrivando a scomunicare il papa. Fozio rimase nove anni e fu deposto dal successivo imperatore. Allora Ignazio torno alla sede. Poco dopo si riuni un concilio ecumenico a Costantinopoli dove la Chiesa greca fece un solenne riconoscimento del primato romano. Alla morte di Ignazio, Fozio torno, e il papa accetto la sua nomina.
- Il filioque.- Nella sua battaglia contro Roma, Fozio introdusse la questione del filioque accusando Roma di eresia.
3. Quale fu il problema principale?
Il motivo più forte dello scisma fu l'innalzamento di Costantinopoli, che la porto a scontrarsi con il papa, a scomunicarlo, ad accusarlo di eresia, ecc. Le altre questioni non avrebbero prodotto lo scisma senza questa elevazione di Costantinopoli. L'orgoglio bizantino e comprensibile: l'impero romano d'occidente era stato invaso dai barbari, ma quello d'oriente rimaneva e la sua capitale era considerata la nuova Roma. Mentre Roma era in decadenza politica, Bisanzio conservava il suo splendore e il suo imperatore. Allora, se la fede si indebolisce, è facile che il patriarcato di Costantinopoli si autoequipari al vescovo di Roma.
4. La rottura
- Avvenne nel 1054, essendo patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario, molto antilatino. Il papa invio due importanti cardinali come legati per cercare la pace; sbagliarono nelle loro valutazioni e nella loro azione. Ci furono scomuniche reciproche e si produsse lo scisma d'oriente. Il popolo non se ne rese conto. Anni dopo, entrambe le parti cercarono la riconciliazione, ma senza successo. Col tempo alcuni si chiamarono ortodossi e altri cattolici.
5. Le scomuniche causarono lo scisma?
Le scomuniche reciproche non causarono lo scisma:
- Naturalmente nessuno può scomunicare il Papa.
- La scomunica lanciata dai legati pontifici riguardava solo il patriarca e non i suoi sudditi.
- Inoltre, anche questa scomunica al patriarca non fu valida, perché in quel momento il Papa era già morto, cosicche i suoi legati non avevano capacità di agire perché in sede vacante nulla deve essere innovato.