Teresa Neumann nacque a Konnersreuth, in Baviera (Germania), il 18 aprile 1898. La sua famiglia era poverissima e profondamente radicata nella fede cattolica. Come annotò nei suoi primi scritti giovanili, il suo desiderio più ardente era quello di farsi suora missionaria in Africa. Tuttavia all'età di vent'anni un tragico incidente le precluse per sempre quella via: il 10 marzo 1918 scoppiò un violento incendio nella fattoria vicina.
Teresa Neumann: stimmate al cuore e alle mani (Fotografia medica, 1926)
Teresa accorse tempestivamente per domare il rogo, ma nel prodigarsi a sollevare e passare pesanti secchi d'acqua riportò una gravissima lesione alla colonna vertebrale e al midollo, che le provocò una paralisi progressiva alle gambe e la perdita totale della vista. Teresa trascorreva l'intera giornata in orazione continua sul letto, quando nel 1923 avvenne un primo miracolo documentato dal parroco don Naber: Teresa descrisse la visione di una vivida luce celeste mentre una voce dolcissima le domandava se desiderasse guarire. La sublime risposta di Teresa fu che per lei ogni cosa andava bene: guarire, restare malata o persino morire, purché si compisse la santissima volontà di Dio. La voce misteriosa le preannunciò che quel giorno avrebbe ricevuto la guarigione dalla cecità e dalla paralisi, ma che in seguito avrebbe dovuto soffrire molto per la salvezza delle anime.
Nel 1926 iniziarono le straordinarie manifestazioni mistiche che l'accompagnarono ininterrottamente fino alla pia morte nel 1962: le stimmate della Passione visibili al cuore, alle mani, ai piedi e alla fronte, e il digiuno assoluto, nel quale la sacra Eucaristia fu il suo unico alimento corporale per ben 36 anni consecutivi. Padre Naber, che le portò la santa Comunione ogni mattina fino al giorno della morte, scrisse: «In lei si compie alla lettera la parola infallibile del Vangelo di Cristo: "La mia Carne è vero cibo e il mio Sangue è vera bevanda"». Teresa offriva quotidianamente le sue atroci sofferenze a Dio: ogni settimana, dal giovedì sera quando Gesù entrò nell'agonia del Getsemani fino alla domenica della Risurrezione, riviveva l'intera Passione piangendo lacrime di sangue dalle ferite, per intercedere in soccorso dei peccatori e dei sacerdoti.
Ogni volta che veniva chiamata spiritualmente al capezzale di un moribondo, ella assisteva misticamente al giudizio particolare dell'anima davanti a Dio. Le autorità ecclesiastiche e mediche disposero rigorosissime perizie scientifiche per verificare l'inappetenza totale e il digiuno continuo di Teresa. Il teologo gesuita Carl Sträter, incaricato dal Vescovo di Ratisbona di esaminare la vita della stigmatizzata, confermò nella sua relazione: «Il significato profondo del digiuno miracoloso di Teresa Neumann è stato quello di dimostrare visibilmente agli uomini di tutto il mondo il valore reale e divino dell'Eucaristia, rendendo manifesto che Cristo è realmente e corporalmente presente sotto le specie del pane e che mediante la santa Eucaristia si può persino sostenere la vita fisica dell'uomo».
Testo e fotografie: esposizione internazionale «I Miracoli Eucaristici nel mondo», del beato Carlo Acutis. Scheda originale su miracolieucaristici.org.