Il Miracolo Eucaristico di Pibrac è legato alla figura angelica di santa Germana Cousin (1579–1601). Per poter partecipare alla celebrazione della Santa Messa attraversò un torrente in piena, le cui acque si divisero miracolosamente in due al suo passaggio. Rimasta orfana di madre nella prima infanzia, il padre passò a seconde nozze con una donna che fin dal principio si mostrò durissima e crudele con lei, anche perché a motivo di una forma di scrofolosi la fanciulla presentava un braccio deforme e il volto segnato da piaghe. La matrigna non sopportava neppure la sua vista e convinse il marito a relegare Germana a vivere sotto la tromba delle scale e nella stalla.

Germana tuttavia viveva in un'intima e continua unione con il Signore e nutriva un amore ardentissimo per il Santissimo Sacramento, che visitava quotidianamente nella chiesa del paese. Ogni giorno piantava la sua rocca da filare nel terreno e lasciava il gregge delle pecore per recarsi alla Santa Messa e comunicarsi: e prodigiosamente le sue pecore non subirono mai alcun danno né si allontanarono dal pascolo. Per raggiungere la chiesa parrocchiale doveva attraversare il torrente Courbet. Un giorno le piogge torrenziali avevano fatto straripare il corso d'acqua travolgendo il ponticello di legno, cosicché il passaggio appariva assolutamente impossibile a vista umana. La santa fanciulla, pur di non perdere la divina Comunione, decise di avanzare fidando in Dio: tracciò nell'aria il segno della Croce e, quando stava per toccare l'acqua con il piede, le onde impetuose si aprirono miracolosamente a destra e a sinistra lasciandole un varco asciutto. Questo strepitoso prodigio si ripeté sia all'andata che al ritorno, sotto gli occhi sbalorditi di testimoni.
Testo e fotografie: esposizione internazionale «I Miracoli Eucaristici nel mondo», del beato Carlo Acutis. Scheda originale su miracolieucaristici.org.