Beato Niels Steensen, 1638-1686
Niels Steensen (noto in Italia come Niccolò Stenone) nacque a Copenaghen il 1° gennaio 1638. Fin dalla giovinezza si dedicò alle scienze naturali con straordinario ingegno, giungendo a essere considerato tra i padri fondatori dell'anatomia moderna, della cristallografia, della paleontologia e della geologia. La sua feconda attività di scienziato lo portò a viaggiare in tutta Europa. Il 24 giugno 1666 Niels ricevette la grazia sfolgorante della conversione alla fede cattolica nella città di Livorno. I suoi biografi narrano che
Ritratto del Beato Niels Steensen
egli osservava con curiosità e profonda perplessità il fervore di fede che animava la solenne processione del Corpus Domini. L'immensa Piazza d'Arme era in festa, tra colori, canti e suoni d'organo. Le campane suonavano a distesa. Il giovane scienziato ricordava un'altra processione a cui aveva assistito tre anni prima a Lovanio, in Belgio, alla quale avevano partecipato centinaia di studenti e docenti in toga accademica. Ma qui a Livorno vi era qualcosa di radicalmente diverso. Forse un sapore di gioia pura, un calore umano sconosciuto... o forse erano cambiati i suoi occhi interiori? Sfilavano cantando lunghe teorie di confratelli in cappa bianca, tra stendardi e vessilli che ondeggiavano alla brezza marina. Avanzavano frati e sacerdoti in ricche vesti liturgiche, sacerdoti con piviali dorati splendenti al sole estivo e fanciulli che spandevano profumo d'incenso.
Ed ecco avanzare un baldacchino d'oro, sotto il quale un ministro di Dio, raccolto in profondo silenzio, stringeva al petto un prezioso ostensorio con la sacra Ostia... La folla intera cadeva in ginocchio al passaggio del Santissimo Sacramento, gli occhi dei presenti brillavano d'amore contemplando quell'Ostia candida, e le fronti si chinavano a terra in vera adorazione. Da ogni finestra piovevano petali di rose e fiori profumati.
Per il giovane Stenone quella memorabile giornata trascorse con una commozione e un'inquietudine feconda nel cuore. Ricordava le dispute teologiche avute a Parigi con un dotto padre gesuita sulla presenza reale sostanziale di Gesù nel pane consacrato, in cui il religioso aveva posto in luce la forza divina delle parole dell'Ultima Cena («Questo è il mio Corpo») e la Prima Lettera ai Corinzi di san Paolo. In quel giorno decisivo scelse di abiurare il luteranesimo ed entrare nella Chiesa cattolica. Pochi anni dopo entrò in seminario e, compiuti gli studi sacri, fu ordinato sacerdote e consacrato vescovo missionario per i Paesi scandinavi.
Egli stesso descrisse così il momento della sua consacrazione sacerdotale: «Quando ho considerato le misericordie immense di Dio verso di me, esse mi sono apparse così sublimi che non potevo fare altro che offrirmi a Lui dal profondo del cuore, con tutto il meglio di me stesso e nella via più alta… Così, avendo compreso l'infinità dignità del sacerdozio cattolico, ho domandato e ottenuto di poter anch'io offrire all'Eterno Padre la divina Ostia immacolata per me e per tutti i fedeli».
San Nicola di Flüe, 1417
San Nicola di Flüe, conosciuto con il nome di Fratel Klaus, fu proclamato patrono della Svizzera da Pio XII nel 1947. Nacque nel 1417 a Flüeli, frazione del comune di Sachseln nella regione di Obwald, da una famiglia di contadini. Si sposò ed ebbe dieci figli; la sua vita trascorse normalmente fino ai cinquant’anni, quando sentì una forte chiamata di Dio che lo invitava a lasciare tutto e a seguirlo.
Chiese allora tre grazie: ottenere il consenso della moglie Dorotea e dei figli più grandi, non avere in seguito la tentazione di tornare indietro e, se Dio lo avesse voluto, poter vivere senza bere né mangiare. Tutti i suoi desideri furono esauditi. Per vent’anni visse nel bosco come eremita e si nutrì soltanto dell’Eucaristia, come testimoniarono molte persone.
La Serva di Dio Anne-Louise Lateau, 1850
In Belgio, nel villaggio di Bois-d'Haine, la Serva di Dio Anne-Louise Lateau visse dal 26 marzo 1871 per ben 12 anni consecutivi in assoluto digiuno, senza ingerire alcun cibo né bevanda e senza dormire. L'11 gennaio 1868 aveva ricevuto le sacre stimmate della Passione di Cristo alle mani, ai piedi, al costato, al capo e alla spalla, portandole impresse con dolori lancinanti fino al termine della sua vita terrena. Il 23 aprile 1873 Papa Leone XIII rilasciò la seguente celebre dichiarazione sul caso di Bois-d'Haine: «Il fatto di Bois-d'Haine è un avvenimento straordinario. Potete dichiarare a mio nome che mai la scienza medica riuscirà a spiegare naturalmente questo prodigio». Anne-Louise spirò all'età di 33 anni, il 25 agosto 1883. Nel 1991 è stata introdotta ufficialmente la sua causa di beatificazione.
Fonte
Testo e fotografie: esposizione internazionale «I Miracoli Eucaristici nel mondo», del beato Carlo Acutis. Scheda originale su miracolieucaristici.org.