A. Difficoltà e soluzioni di fronte all'aborto
1. Che cos'è l'aborto?
2. Dal concepimento?
3. È indifferente il giorno nel quale si realizza l'aborto?
4. Un'idea chiara
5. Il problema si pone nelle situazioni straordinarie
6. La morte del figlio, è un bene per la madre?
7. Le opzioni possibili
8. Come cercare il bene di entrambi?
- Lasciare vivere il figlio è un bene per la madre, poiché il contrario peserebbe molti anni sulla sua coscienza.
- La madre dovrà sopportare qualche difficoltà. (Come tutte le madri). Per esempio, normalmente dovrà comunicare la questione ai propri genitori.
- La madre avrà bisogno di appoggio per continuare la sua gravidanza. Per questo le causano grande dolore e angoscia, coloro che continuano ad insistere che se ne liberi. È suo figlio.
9. Soluzioni
B. LO STATO E LA CHIESA DAVANTI ALL'ABORTO
B. Lo Stato e la Chiesa di fronte all'aborto
1. Le leggi di un paese devono permettere l'aborto?
2. Un esempio di misura preventiva?
3. Diffondere la contraccezione previene l'aborto?
4. La legalizzazione potrebbe ridurre il numero degli aborti?
5. Perché la Chiesa stabilisce la scomunica per coloro che abortiscono e per i loro collaboratori?
6. La Bibbia proibisce l'aborto?
- San Giovanni Battista tre mesi prima di nascere annuncia la presenza del Messia (Lc 1, 41).
- Maria è chiamata "madre del mio Signore" (Lc 1, 43) quando è incinta solo da pochi giorni -i quattro o cinque giorni che ci sono voluti per arrivare da Elisabetta andando "in fretta" (Lc 1, 39)-. In questi momenti già porta Dio nel suo seno e già è madre di Dio.
- Lo stesso Gesù è riconosciuto e annunciato come il Messia, al quinto giorno di gravidanza.
C. L'ABORTO E LA DONNA (Esponiamo qui di seguito alcune idee che Rebecca ci invia dal Messico).
C. L'aborto e la donna
1. Effetti secondari dell'aborto?
- Nell'aspetto psicologico, soffrono rimorsi e sensi di colpa, repentini sbalzi d'umore, depressione, pianto senza motivo, stati d'angoscia e incubi notturni. È stato condotto uno studio su 877.181 donne, di cui 163.831 avevano abortito; lo studio conclude che le donne che hanno abortito presentano un incremento dell'81% di problemi di salute mentale e un rischio ancora maggiore di abuso di sostanze e comportamenti suicidari (rispettivamente il 230% e il 155%).
- Danni fisici: probabile sterilità, alterazioni del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa, emicranie, disturbi dell'apparato digerente, emorragie, crampi al ventre e successivi aborti spontanei.
2. Se il bambino non è desiderato?
- Dopo l'aborto, la madre si sentirebbe peggio.
- I figli non desiderati possono arrivare ad essere desiderati e amati.
- Quando un figlio dà problemi a una madre (per esempio, un tossicodipendente), la soluzione non è mai ucciderlo. Sempre si cercano altri sistemi.
3. Dopo uno stupro?
- La madre si caricherà con altro sentimento molto doloroso, quando prenderà coscienza che ha ucciso suo figlio.
- Il risultato dell'aborto sarebbe molto ingiusto: allo stupratore gli si dà la prigione, al bambino gli si dà la morte, e la madre diviene assassina di suo figlio. Non è un buon sistema, solo lo stupratore deve essere punito; non il bambino, né sua madre. (Vedi: Victoria Gillick).
4. Il bambino è parte del corpo di sua madre?
- Quando nasce, la madre non perde nessun organo.
- L'embrione possiede un codice genetico individuale che lo rende unico.
5. Perché piace l'aborto?
6. Esempi di altri metodi impensabili?
- A volte uccidendo un'anziana ed ereditare risolve subito problemi economici, però non è progettabile.
- Forse uccidere una suocera risolve con rapidità difficoltà familiari, però è impensabile.
- Tagliare la lingua a un figlio risolve rapidamente problemi d'insulti verbali, però non è progettabile.
7. E che cosa fare?