Non fare della sofferenza uno spettacolo
Una ferita merita premura prima che curiosità.
Le cronache di stigmate e infermità straordinarie attirarono medici, testimoni e folle di curiosi. Possono suscitare quesiti legittimi, ma dietro il fenomeno c'era pur sempre una persona sofferente, esposta e bisognosa di delicatezza.
La curiosità diventa crudele quando consuma la sofferenza altrui come un semplice spettacolo.
Inoltrare immagini, pretendere dettagli o accostarsi solo per il gusto del sensazionale fa dimenticare che nessuno esiste per nutrire il nostro stupore.
Davanti a un fatto insolito, domandati anzitutto quale bene produca la sua diffusione. Custodire l'intimità, verificare i fatti e guardare alla dignità della persona è assai più cristiano che collezionare particolari.
La vera compassione sa fermare lo sguardo con rispetto.
Idea chiave
Il dolore di una persona non deve mai ridursi a materiale per soddisfare la curiosità.
La tua sfida per questa idea
Non condividere oggi un'immagine dolorosa se non porta un aiuto reale a chi soffre.
BASATO SU
Teresa Neumann, 1898-1962 →