La gioia condivisa resiste alle difficoltà
Una missione difficile pesa meno quando i suoi frutti e gli intoppi possono essere celebrati e affrontati insieme.
Lavorare per un bene in un ambiente indifferente logora. Se ciascuno affronta da solo i rifiuti, la difficoltà sembra dimostrare che ogni sforzo sia vano.
L'amicizia apostolica crea una memoria comune. Racconta una piccola apertura, sorride di un'ingenuità e ricorda per chi valga la pena proseguire. La gioia non dipende unicamente da grandi risultati.
Condividere non significa nemmeno formare un gruppo chiuso che disprezza chi non risponde. La comunione deve rinnovare il desiderio di accostarsi con maggiore umiltà. Quando i compagni pregano, riposano e ringraziano insieme, le contrarietà smettono di isolare. La gioia ricevuta nella relazione diventa forza per uscire di nuovo senza indurire il cuore.
Idea chiave
L'amicizia in una missione sostiene una gioia fondata su comunione, memoria e gratitudine, capace di superare esiti avversi.
La tua sfida per questa idea
Incontrati con chi condivide il tuo servizio e parlate di un frutto, di un intoppo e di una persona per cui continuerete a pregare.
BASATO SU
La testimonianza cristiana →