Dio non serve a tappare i buchi
Ricordarsi di Dio solo quando qualcosa si rompe stravolge chi è veramente.
C'è un modo molto diffuso di rapportarsi con Dio: finché tutto va bene, non compare affatto; quando esplode un problema, gli si pretende una soluzione immediata e, se non arriva, gliene si dà la colpa. Equivale a trattarlo come un pronto soccorso.
Ma Dio non è un ripiego per tappare le falle quando gli altri falliscono. È un Padre che ci accompagna anche nella quotidianità, in ciò che funziona regolarmente, non soltanto nei momenti di crisi. Ridurlo a un pulsante d'emergenza significa accontentarsi di una caricatura.
Cambiare rotta è semplice e profondo al tempo stesso: contare su di Lui quando le cose vanno bene, non soltanto quando la situazione brucia. È allora che la relazione smette di essere un patto di emergenza.
Idea chiave
Dio non è un tasto di emergenza, ma un Padre presente ogni giorno.
La tua sfida per questa idea
Oggi, in un momento in cui tutto scorre normalmente, ricordati di Dio per ringraziare, non per chiedere un salvataggio.
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La Provvidenza divina →