Tolleranza
idee rapide sulla tolleranza. Che cos'e la tolleranza? Qualita e differenze. Esempi.
1. Che cos'e la tolleranza?
Tollerare significa permettere un male che si potrebbe evitare, per ottenere un bene. (La parola permettere a volte significa approvare, ma qui viene usata nel senso di non impedire).
2. Qualita della tolleranza
- La tolleranza richiede di distinguere tra il bene e il male, tra verita ed errore. Il bene e la verita non si tollerano, ma si applaudono. Solo il male e l'errore possono talvolta essere tollerati.
- La tolleranza si applica nella pratica, non nella teoria. In teoria il male non si approva. Lo si permette solo nella pratica senza chiamarlo bene. Qui si puo includere la nota idea di carita verso le persone e fermezza davanti all'errore.
- C'e tolleranza solo quando il male si puo evitare. Se il male fosse inevitabile, non si tratterebbe di tolleranza ma di pazienza o capacita di sopportazione. Sopportare e diverso da tollerare.
- La tolleranza fa parte della prudenza. Si prende la decisione di permettere il male in vista di ottenere un bene.
3. Differenze
La tolleranza e un atteggiamento corretto che non va confuso con altri modi di pensare.
- Per il relativismo non esistono verita, e non si distingue tra bene e male. La tolleranza e diversa, perche il male resta male e non bene, anche se viene permesso.
- La comodita a volte e motivo per permettere dei mali. Ma in questo caso il male si produce per debolezza o egoismo. Invece, nella tolleranza il male non viene permesso per questi motivi, ma per cercare un bene reale.
- Non e corretto fare un male per ottenere un bene. Questo e diverso dalla tolleranza, dove il male non lo compie uno stesso, ma si permette che altri lo compiano.
- La cooperazione al male altrui e diversa dalla tolleranza. Nella cooperazione si contribuisce al male facendo o omettendo qualcosa. Nella tolleranza si contribuisce al bene che in quel caso esige di permettere un male.
4. Eccessi e difetti della tolleranza?
In ogni virtu, e anche nella tolleranza, ci sono errori per eccesso o per difetto. Nel primo caso saremmo nella mollezza o nel permissivismo, dove tutto si ammette. All'estremo opposto si colloca il rigorismo, dove nulla si permette.
5. Esempi?
La tolleranza rientra nel campo delle decisioni prudenziali, per cui gli esempi possono essere validi o meno a seconda delle circostanze. A volte il prudente e esercitare la tolleranza, ma nello stesso caso, con una situazione diversa, puo essere meglio arginare il male. Vediamo alcuni esempi.
- In famiglia a volte bisogna tollerare errori e mancanze dei figli, ma in altre occasioni bisogna correggerli. In entrambi i casi si cerca il bene dei figli, che a volte hanno bisogno di fortezza e altre di amabilita. Ne l'eccessivo rigore ne l'eccessiva mollezza sono buoni.
- Un altro esempio familiare: una madre puo lasciare al figlio alcune scatole vuote sapendo che gli cadranno addosso. Non gli dice nulla perche impari. Invece, interverra subito se si tratta di scatole pesanti o con oggetti delicati. In un caso c'e tolleranza, nell'altro si blocca il male.
- In ambito sportivo si permette ad alcuni tifosi di insultare l'arbitro o la squadra avversaria. Ma non si tollera che li prendano a sassate.
- Nel campo dell'autorita civile, di solito c'e tolleranza verso certi comportamenti giovanili (divertimento, rumore, piccoli danni, abbandono di rifiuti...). Ma altri atteggiamenti vanno fermati. Per esempio, le droghe o le follie alla guida dei veicoli.
- Tuttavia, quelle stesse azioni che si tollerano per strada probabilmente non si devono permettere in casa ne a scuola, dove appunto si cerca di educare i giovani. Persino lo stesso fatto puo essere corretto un giorno e tollerato un altro se magari il ragazzo e piu abbattuto o alterato. Il male continua a essere male, ma a volte la carita chiede di permetterlo. La tolleranza e prudenziale.
6. Esempi di tolleranza nella Bibbia?
Nella Bibbia il Signore agisce a volte con grande fermezza, altre con benignita. Forse il caso di tolleranza piu citato e la parabola della zizzania (Mt 13, 24), dove il Signore non allontana i malvagi finche non arrivi la fine del mondo. Qui sorge il tema del male nel mondo.