A. Come recitare meglio il rosario?
1. Prima di cominciare
- Cercare un momento e un luogo adatti. Se si recita in chiesa, oppure in famiglia, o in comunità con altri fedeli, è possibile ottenere l'indulgenza plenaria, alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa. In altre circostanze si ottiene l'indulgenza parziale.
- Formulare un'intenzione precisa: per esempio, recitare il Rosario in rendimento di grazie, o per invocare un particolare aiuto da parte della Madonna. Tale intenzione può essere rinnovata interiormente più volte lungo la recita delle Ave Maria.
2. Mentre si recitano le Ave Maria
- Contemplare con gli occhi del cuore il mistero della vita del Signore annunciato all'inizio di ciascuna decina.
- Immaginare di recitare la preghiera in comunione con il Papa, con tutta la Chiesa o insieme a qualche santo particolarmente amato.
- Immaginare di intonare un canto filiale alla nostra Madre celeste, ripetendo con amorevole devozione il ritornello.
- Soffermarsi su qualche parola specifica dell'Ave Maria, sottolineandola interiormente (ora una parola, ora un'altra).
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
B. Storia del rosario
- Il Beato Alano della Rupe (1428–1475), domenicano, unifica gli elementi della devozione e conferisce al Rosario la sua struttura organica definitiva. Fissa i quindici misteri tradizionali e fonda le prime Confraternite del Santissimo Rosario, con l'attiva collaborazione dell'Ordine domenicano.
- In quegli stessi decenni si aggiungono le Litanie Lauretane e si completa l'Ave Maria con la supplica conclusiva: «Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi...». Ciò dà luogo a un curioso paradosso storico: si può affermare che la devozione del Rosario sia nata prima che la formulazione completa dell'Ave Maria giungesse alla sua forma attuale.
- I Pontefici approvano ufficialmente il Rosario (Sisto IV nel 1479) e lo arricchiscono di speciali indulgenze (Innocenzo VIII nel 1485, con la bolla Sacer Praedicatorum Ordo).
- Le Confraternite del Rosario fioriscono ovunque e i loro membri assumono l'impegno spirituale di recitare quotidianamente il Rosario.
- I missionari domenicani diffondono il Rosario nelle terre d'America da poco scoperte, dove la devozione mariana si radica con straordinaria rapidità e vigore.
- 1569. Papa San Pio V, mediante la bolla Consueverunt Romani Pontifices, stabilisce in via definitiva e ufficiale la forma liturgica e devozionale del Rosario conservatasi fino a oggi.
- 1571 (7 ottobre). Nelle acque del Mediterraneo la flotta dell'Impero ottomano minacciava le coste e i popoli cristiani, compiendo saccheggi e conducendo in schiavitù migliaia di prigionieri. Per fronteggiare il gravissimo pericolo fu allestita una flotta cristiana che affrontò la più numerosa armata navale ottomana nel Golfo di Lepanto. La celebre vittoria di Lepanto rappresentò un immenso sollievo per tutta la cristianità, che attribuì concordemente il trionfo alla potente intercessione della Beata Vergine Maria invocata ovunque con la recita del Rosario. Lo stesso Papa San Pio V partecipava a Roma a una solenne processione del Rosario quando, per grazia soprannaturale, conobbe e annunciò la vittoria prima che giungessero i messaggeri. Subito dopo inserì nelle Litanie il titolo di «Aiuto dei cristiani» (Auxilium christianorum) e istituì la festa di Santa Maria della Vittoria, successivamente ridenominata festa della Madonna del Rosario. Da quel momento la devozione al Rosario conobbe una fioritura universale.
- Indice uno speciale Anno del Rosario (ottobre 2002 – ottobre 2003).
- Introduce cinque nuovi misteri — i Misteri Luminosi —, completando così la sintesi evangelica contemplata lungo la recita del Rosario.