Austerita
idee rapide sull'austerita. Che cos'e l'austerita? Posso fare del mio denaro cio che voglio?
1. Che cos'e l'austerita?
L'austerita e la virtu che modera le spese. E molto legata alla temperanza e alla poverta.
2. In che cosa si differenziano austerita e poverta?
La virtu della poverta o del distacco modera l'ansia eccessiva verso i beni materiali, indipendentemente dal fatto che la spesa sia eccessiva o no. L'austerita evita lo spreco, facendo in modo che le spese siano ragionevoli.
3. Un esempio?
Nel caso dell'acquisto di un'auto, la poverta invita a considerare se l'automobile sia necessaria e cerca di evitare che il cuore resti attaccato al capriccio di un veicolo. L'austerita, invece, bada a non comprare un modello eccessivamente lussuoso ed evita spese per viaggi non necessari. Come si vede, le due virtu si assomigliano molto, e non importa usarle talvolta come sinonimi.
4. Non posso fare del mio denaro cio che voglio?
Puoi fare molte cose con il tuo denaro, ma non qualsiasi cosa. Puoi impiegarlo per necessita ragionevoli, perfino per capricci moderati. Pero lo spreco si oppone alla giustizia e alla solidarieta verso gli altri esseri umani.
5. E male avere denaro?
Avere denaro e un bene, perche permette di compiere opere buone. Cio che e male e l'attaccamento eccessivo al possesso di beni o di denaro (virtu della poverta); e bisogna evitare anche lo spreco (austerita). Il denaro porta con se l'obbligo di usarlo bene.
6. Un esempio di austerita?
Un esempio di esercizio dell'austerita e cercare di far durare le cose. Averne cura, fare in modo che si mantengano in buono stato. Questo e segno che il denaro viene usato bene e che non e indifferente che qualcosa si rompa o si rovini.
7. Austerita equivale ad avarizia?
L'austerita cerca che le spese siano ragionevoli. Lo spreco e l'avarizia sono eccessi che stanno ai due lati di cio che e ragionevole.
8. Qualche riferimento?
Il catechismo della Chiesa cattolica tratta di questi temi soprattutto ai nn. 2402 e 2404. Vediamo alcuni testi: "I beni della creazione sono destinati a tutto il genere umano (...) L'appropriazione dei beni deve rendere possibile una solidarieta naturale tra gli uomini" (2402). "L'uomo, usando di questi beni, deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano giovare non solo a lui, ma anche agli altri. La proprieta di un bene fa del suo proprietario un amministratore della Provvidenza, per farlo fruttificare e comunicarne i benefici ad altri" (2404).