La paura può ubbidire, ma non amare
Evitare un castigo può frenare un'azione; non può donare liberamente il cuore.
La paura di sbagliare, fare brutta figura o deludere può produrre una condotta corretta per un certo tempo. Ma rende tesa ogni decisione: ciò che conta non è più il bene che desideri, ma l'errore da cui cerchi di scappare.
Dio può servirsi di un timore iniziale per allontanarti da qualcosa di dannoso, ma non vuole una relazione tenuta in piedi dalla minaccia. L'amore ha bisogno di libertà: scoprire un bene, farlo proprio e rispondere perché lo vuoi, anche quando costa.
Rivedere i tuoi motivi non richiede di aspettare l'entusiasmo. Puoi compiere lo stesso compito a partire da un altro punto: non per comprare approvazione, ma per custodire un dono ricevuto; non solo per evitare una colpa, ma per corrispondere. Il gesto esterno forse non cambia, ma dentro comincia una relazione diversa.
Idea chiave
La maturità cristiana passa dall'agire per paura allo scegliere il bene per amore.
La tua sfida per questa idea
Individua oggi un dovere mosso dalla paura e formula per iscritto una ragione positiva e libera per farlo.
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