Non serve sapere cosa dire
Davanti al dolore di un amico, la presenza vale più delle parole perfette.
Quando una persona vicina è affranta — per una malattia, un lutto o una prova dura —, spesso ci allontaniamo con una scusa apparentemente saggia: «non so cosa dirle». E non trovando le parole, scompariamo. Ma chi è nella sofferenza non attende la frase ideale; desidera solo non restare solo.
Farsi prossimi, anche restando in silenzio, comunica già «mi stai a cuore». Spesso i consigli sono di troppo ed è la vicinanza a mancare. Qualcuno che si siede accanto senza riversare subito le proprie opinioni, capace di reggere il silenzio insieme, consola assai più di tanti discorsi arguti.
Non aspettare dunque di trovare le parole giuste per farti vicino, perché quel momento potrebbe non giungere mai. Presentati, ascolta, resta lì. Ciò che si ricorderà in seguito non è ciò che hai detto, ma il fatto che c'eri.
Idea chiave
Chi soffre non cerca la battuta perfetta, ma la certezza di non essere solo.
La tua sfida per questa idea
Scrivi o fa' visita oggi a una persona che soffre, anche se non sai cosa dire: basta esserci.
BASATO SU
Carità →