Lascia che Dio ti guardi
Pregare non consiste soltanto nel guardare Dio, ma anche nell'accogliere il modo in cui Lui guarda te.
Quando preghi, puoi avere l'impressione che tutto dipenda dalla tua concentrazione, dalle tue parole e dalla tua abilità nel trovare Dio.
La contemplazione introduce un'altra prospettiva: prima ancora che tu riesca a guardarlo bene, Lui ti sta già guardando e conoscendo. Quello sguardo non opera come una sorveglianza volta a coglierti in fallo.
È lo sguardo di chi conosce le tue luci, le tue paure e le tue contraddizioni senza ridurti a nessuna di esse. Puoi smettere di recitare davanti a Dio. Sapersi guardati con amore muta il silenzio. Non devi più produrre un'esperienza né difendere la tua immagine. Basta rimanere, lasciare che la verità emerga e accogliere una presenza che non hai fabbricato tu.
Idea chiave
La contemplazione è anche riposare sotto lo sguardo amorevole e veritiero di Dio.
La tua sfida per questa idea
Rimani oggi tre minuti in silenzio ripetendo soltanto: «Signore, Tu mi guardi e mi conosci».
BASATO SU
Preghiera →