L'eutanasia è compassione?
Essere vicini non significa sopprimere chi soffre.
Il dolore di una persona sofferente invoca compassione autentica, cure, vicinanza e adeguato sollievo. Ma sopprimere l'esistenza non coincide affatto con il custodire una vita ferita.
La dignità non si dissolve per via della malattia, della non autosufficienza o del tormento. Una comunità civile si valuta anche dalla premura verso il debole quando questi non può più produrre né badare a se stesso.
Il punto cruciale è non adoperare l'incertezza come scusa per restare con le mani in mano. Una domanda vissuta rettamente può condurre a Dio se animata da umiltà, desiderosa della verità e pronta a farsi illuminare.
Idea chiave
La vera compassione si prende cura di chi soffre senza calpestarne la dignità.
La tua sfida per questa idea
Rivolgi oggi un gesto di vicinanza a una persona malata, anziana o provata dalla fatica.
BASATO SU
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