Discrepare dal Papa senza rompere
Non essere d'accordo su qualcosa non è un motivo per demolire tutto.
Può succedere che qualcosa detto dal Papa o da un vescovo — su questioni opinabili o decisioni di governo — non venga compreso o del tutto condiviso. È umano, e non tocca ogni cosa allo stesso modo: un criterio pastorale discutibile non è una verità centrale della fede. Ciò che fai di questo disaccordo fa la differenza tra costruire e distruggere.
La via sana non consiste nello sbandierare critiche ai quattro venti né nel seminare sfiducia. Consiste nel pregare, studiare il tema con calma, chiedere consiglio a chi ne sa di più e cercare di comprenderne le ragioni. Ciò richiede tempo e umiltà, e spesso i dubbi si chiariscono.
Se il disaccordo permane, è doveroso custodire il silenzio senza smettere di rispettare e voler bene. Custodire l'unità non significa fingere di pensarla allo stesso modo; significa non trasformare ogni disaccordo in una trincea.
Idea chiave
Si può essere in disaccordo nella Chiesa senza ferire l'unità né il rispetto.
La tua sfida per questa idea
Se qualcosa nella Chiesa ti urta, oggi invece di criticare pubblicamente, informati meglio e affidalo alla preghiera prima di esprimerti.
BASATO SU
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