La croce è un antidoto, non un castigo
La croce non è stata Dio che esigeva un debito di sangue.
È facile equivocare la croce considerandola un castigo crudele: un Dio adirato che esige sofferenza. Non è questo. Pensa piuttosto a un veleno e al suo antidoto. Il peccato avvelena; la croce è il rimedio.
Sulla croce, dinanzi a ogni ingiustizia del mondo, è scaturito un amore che perdona anziché contraccambiare il colpo. Questo amore oblativo neutralizza il male dall'interno. Non è stato Dio a pretendere, è stato Dio a donarsi.
Questo antidoto agisce per te oggi: nel perdono, nei sacramenti, ogni volta che ritorni. Non sei condannato a portarti dietro il veleno; c'è una cura, ed è gratuita.
Idea chiave
La croce non è un castigo, ma l'amore che risana il veleno del peccato.
La tua sfida per questa idea
Davanti a un crocifisso oggi, per qualche istante, di' semplicemente: grazie, so che questo è stato per amore, non per punizione.