Credere non è avere un'opinione
La fede non è un «io penso che» detto con maggiore o minore convinzione.
A volte usiamo «credere» come sinonimo di opinare: «credo che domani pioverà». Lì c'è un presentimento, nulla di sicuro. La fede cristiana è un'altra cosa. Non è una supposizione né un calcolo di probabilità su Dio.
È piuttosto una luce che tocca dentro e insieme una decisione di fidarsi. Non capisci tutto, ma riconosci qualcosa di vero e fai un passo verso di esso, come chi si fida di qualcuno che gli vuole bene. Per questo non si regge solo con argomentazioni, sebbene abbia ragioni.
Capire questo toglie pressione. Non devi «essere sicuro al cento per cento» come a un esame. Devi aprirti, guardare e fidarti.
Idea chiave
Credere non è esprimere un'opinione su Dio: è fidarsi di Lui dopo aver riconosciuto una luce.
La tua sfida per questa idea
Oggi, invece di pretendere di avere tutto chiaro, di' a Dio con semplicità: «non capisco tutto, ma mi fido».
BASATO SU
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