La Chiesa ha il suo calendario
Per un cristiano l'anno non comincia a gennaio: comincia con l'Avvento.
L'anno della Chiesa non segue la scansione scolastica né i ritmi delle vetrine. Ha i suoi tempi: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, tempo ordinario. Ogni anno ripercorri per intero l'esistenza di Cristo: l'attesa, la nascita, la morte, la risurrezione, l'effusione dello Spirito. Non è un apparato formale: è un itinerario tracciato affinché la fede non si affievolisca.
Anche la società ha il suo calendario, fondato sulle emozioni: saldi, rientro al lavoro, conto alla rovescia per le ferie. Se non stabilisci tu la cadenza, saranno altri a importela. Vivere l'anno liturgico significa lasciare che siano i passi di Cristo, e non il mercato, a scandire le tue stagioni.
Non richiede grandi sforzi: avere consapevolezza del tempo presente e accompagnarlo con piccoli gesti. Si vede: l'anno smette di girare a vuoto e diventa un cammino fecondo.
Idea chiave
L'anno liturgico ti fa ripercorrere l'intera vita di Cristo ogni anno, se lo vivi.
La tua sfida per questa idea
Controlla in che tempo liturgico ci troviamo oggi e adotta una piccola attenzione per viverlo questa settimana.
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I tempi liturgici →