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Paesi Bassi, miracoli eucaristici

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Alkmaar, 1429

Nel 1429, nella Cattedrale di San Lorenzo della città di Alkmaar, un novello sacerdote di nome Folkert stava celebrando la sua prima Messa solenne. Subito dopo la consacrazione, il celebrante rovesciò inavvertitamente il vino consacrato sull'altare e sulla pianeta sacerdotale. Miracolosamente quel vino consacrato si tramutò all'istante in vero Sangue vermiglio. Ogni sforzo compiuto per smacchiare la casulla risultò vano. La venerata Reliquia della pianeta intrisa di Sangue è custodita ancora oggi nella Cattedrale di San Lorenzo ad Alkmaar.

Immagine del miracolo eucaristico

Nella Cattedrale di San Lorenzo si ammira un sontuoso reliquiario a forma di Angelo che racchiude la pianeta bagnata dal Sangue del Miracolo Eucaristico del 1429. Alla prima Messa di don Folkert assisteva come cerimoniere il parroco Volpert Schult: pochi istanti dopo la pronuncia delle parole della consacrazione, il vino cadde sulla stoffa trasformandosi in Sangue vivo.

Terminata la Messa, preso da terrore, il sacerdote ritagliò la porzione macchiata e la gettò nel fuoco; poi ricucì la stoffa con un rammendo. Non appena ebbe terminato la cucitura, la casulla si tinse nuovamente di Sangue vivo. I due sacerdoti decisero allora di recarsi dal Vescovo di Utrecht consegnandogli la pianeta insanguinata. Nel 1433 il Vescovo, al termine di rigorose inchieste canoniche, approvò ufficialmente il culto pubblico del Miracolo.

Amsterdam, 1345

Il 12 marzo 1345, pochi giorni prima della Pasqua, il pio cittadino Ysbrand Dommer fece chiamare il sacerdote trovandosi in fin di vita. Dopo aver ricevuto la santa Comunione, fu colto da conati rigettando il cibo in un catino, il cui contenuto fu gettato tra le braci ardenti del focolare. Il mattino seguente Ysbrand era prodigiosamente ristabilito in salute. Una domestica si accostò al camino per ravvivare il fuoco e scorse una vivida luce celeste che emanava dall'Ostia consacrata posata intatta sui carboni ardenti. La donna richiamò l'intero vicinato con le sue grida.

Rappresentazione del ProdigioRappresentazione del Prodigio

Moltissimi cittadini accorsero per constatare il Miracolo. Ysbrand raccolse l'Ostia intatta con le proprie mani, la avvolse in un lino candido e la ripose in un cofanetto per consegnarla al parroco. Ma il miracolo proseguì: per ben tre volte consecutive il sacerdote recò la Particola in chiesa e per tre volte l'Ostia ritornò miracolosamente da sola nel cofanetto nella camera di Ysbrand. Si decise allora di trasformare l'abitazione in cappella votiva. Il giorno di Pasqua i testimoni e il borgomastro di Amstel redassero un verbale notarile dettagliato.

Il documento fu trasmesso al Vescovo di Utrecht Jan van Arkel, il quale approvò canonicamente il culto. Nel 1452 la cappella fu distrutta da un violento incendio cittadino, ma l'ostensorio con la sacra Particola rimase del tutto illeso. Nel 1665 il consiglio cittadino autorizzò padre Jan van der Mey a trasformare un edificio del beghinaggio nella nuova cappella del Miracolo, dove l'Eucaristia rimase esposta all'adorazione perpetua.

Ancora oggi si mantiene l'esposizione permanente del Santissimo Sacramento a perpetua memoria del Prodigio. Nel museo storico di Amsterdam sono conservati il cofanetto originale, i manoscritti del processo e pregevoli dipinti d'epoca. Ogni anno, nella vigilia della Domenica delle Palme, decine di migliaia di fedeli partecipano alla solenne processione silenziosa (la Stille Omgang) per le vie notturne di Amsterdam in onore del Miracolo Eucaristico del 1345.

Bergen, 1421

La città di Bergen op Zoom è celebre non solo per i suoi caratteristici canali marittimi, ma soprattutto per l'insigne Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1421. Da diversi mesi il parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo nutriva gravi dubbi interiori circa la reale presenza del Corpo e del Sangue di Cristo nell'Ostia consacrata, trattando il Sacramento con freddezza e senza alcuna devozione. Un giorno, dopo aver celebrato la Messa, prese le Particole avanzate e le gettò nelle acque del canale.

Immagine del miracolo eucaristico

Dopo alcuni mesi le Ostie furono rinvenute da alcuni pescatori mentre galleggiavano sulla superficie dell'acqua, coperte di Sangue vivo rappreso. OLANDA, 1421. Jules Breton, Processione del Santissimo Sacramento; veduta della Schelda; la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Bergen op Zoom sorge lungo le rive della Schelda ed è percorsa da numerosi corsi d'acqua.

Nel 1421, la domenica che precedeva la solennità di Pentecoste, il parroco scettico della transustanziazione si era disfatto delle Ostie gettandole nel fiume. Benché nei secoli successivi la Riforma protestante avesse proibito le celebrazioni pubbliche per un lungo periodo, i cattolici mantennero salda e viva la memoria del miracolo nel segreto delle loro case. Nel corso del Novecento si è assistito a una vigorosa rinascita del culto eucaristico, con numerose manifestazioni popolari.

Veduta di un plastico della città di Bergen all'epoca del prodigio. Le Ostie recuperate dai pescatori galleggiavano coperte di Sangue coagulato: la notizia del ritrovamento attirò migliaia di pellegrini. Il Vescovo approvò formalmente il culto del miracolo, tuttora rievocato nelle tele storiche conservate presso il Meertens Instituut.

Boxmeer, 1400

Il Miracolo Eucaristico di Boxmeer si verificò nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo nell'anno 1400. Il sacerdote Arnoldus Groen stava celebrando la Santa Messa: subito dopo aver pronunciato le parole della consacrazione, fu colto da violenti dubbi interiori sulla presenza reale del Signore nel pane e nel vino dell'altare. All'istante le specie del vino consacrato presero a ribollire nel calice fino a traboccare sul corporale: il vino si era mutato in Sangue vivo che si rapprese formando una densa gruma sanguigna. La sacra Reliquia del Corporale e del Sangue si conserva venerata fino a oggi.

Interno della chiesaInterno della chiesa

Ogni anno la ricorrenza del prodigio viene festeggiata con una solennissima processione pubblica. Copiosi documenti storici, epigrafi marmoree e tele d'epoca testimoniano la verità del miracolo. Pontefici insigni come Clemente XI, Benedetto XIV, Pio IX e Leone XIII espressero una fervida devozione verso la Reliquia di Boxmeer, arricchendo il santuario di speciali indulgenze apostoliche.

Boxtel-Hoogstraten, 1380

Nel 1380 il sacerdote Eligio van den Aker stava celebrando la Messa nella chiesa di San Pietro a Boxtel. Poco dopo la consacrazione rovesciò accidentalmente il calice: il vino consacrato cadde sul corporale e sulla tovaglia d'altare. Trattandosi di vino bianco, fu immediatamente visibile la trasformazione miracolosa delle gocce in Sangue rosso vivo. Terminata la liturgia, il sacerdote tentò disperatamente di lavare la tovaglia in sacrestia, ma ogni lavaggio fu inutile. Pieno di confusione e timore, nascose il lino e il corporale in un baule sotto il letto, rivelando il segreto solo in punto di morte.

Reliquia portata in processioneReliquia portata in processione

Il confessore padre Hendrik van Meerheim informò prontamente il Cardinale Pileus de Prata, legato apostolico di Papa Urbano VI e titolare di Santa Prassede. Il Cardinale, dopo un'approfondita inchiesta canonica, autorizzò solennemente il culto con decreto del 25 luglio 1380. Nel 1652 le Reliquie furono traslate a Hoogstraten, oltre il confine belga, per sottrarle alla furia iconoclasta delle guerre di religione.

Solo nel 1924, dopo reiterate suppliche della cittadinanza, il corporale macchiato del Sangue divino fu restituito alla cittadina di Boxtel. Ogni anno, nella festa della Santissima Trinità, la comunità di Boxtel organizza una grandiosa processione in onore del Prodigio, nella quale la sacra Reliquia viene esposta alla pubblica adorazione dei fedeli.

Breda-Niervaart, 1300

Il Miracolo Eucaristico di Breda-Niervaart avvenne il 24 giugno 1300. Durante le devastazioni belliche che sconvolsero l'Olanda, una chiesa fu saccheggiata da truppe mercenarie che rubarono le sacre particole. OLANDA, 1300. Collegiata di Nostra Signora a Breda. Uno dei documenti più autorevoli e dettagliati sui fatti storici è l'inchiesta canonica disposta dal Vescovo di Liegi.

Immagine del miracolo eucaristico

Rimangono preziose testimonianze storiche del miracolo. Interno della collegiata; solenne processione annuale. Il 24 giugno 1300 il contadino Jan Bautoen stava arando i campi presso il villaggio di Niervaart quando scorse sotto una zolla di terra un'Ostia consacrata perfettamente intatta e candida. Dopo averla consegnata con riverenza al parroco del borgo, si constatò che la Particola manteneva intatta la freschezza originaria malgrado fosse rimasta a lungo sepolta nella terra umida. La notizia si diffuse con rapidità attirando una moltitudine di pellegrini.

Nel tempo l'Ostia prodigiosa fu traslata nella collegiata di Nostra Signora a Breda, custodita in un magnifico ostensorio d'oro. Nonostante le dispersioni causate dalle guerre di religione del Cinquecento, la devozione popolare è rimasta viva fino a oggi: nel XX secolo la Confraternita del Santissimo Sacramento di Breda ha rilanciato solenni processioni e orazioni pubbliche nella festa del Corpus Domini, in cui si rinnova la memoria della sacra Particola di Niervaart.

Meerssen, 1222-1465

L'antica cappella rurale di Meerssen, grazie alle generose donazioni di Gerberga di Sassonia, consorte del re di Francia Luigi IV d'Oltremare, fu notevolmente ampliata nel X secolo divenendo una collegiata di grande importanza. Nel 1222 vi si verificò un insigne Miracolo Eucaristico riconosciuto canonicamente dalla Chiesa: durante la celebrazione della Messa domenicale il celebrante pronunciò le parole della consacrazione, e all'improvviso dalla grande Ostia cominciò a stillare Sangue vivo che tinse visibilmente il corporale d'altare.

Basilica del Santissimo Sacramento, MeerssenBasilica del Santissimo Sacramento, Meerssen

Nel 1465 scoppiò un furioso incendio che distrusse l'intera navata dell'edificio: un contadino corse tra le fiamme riuscendo a salvare la sacra Reliquia dell'Ostia insanguinata, che fu ritrovata miracolosamente intatta e indenne dal fuoco. Questo episodio è ricordato popolarmente come il «Miracolo del fuoco». La chiesa fu prontamente riedificata e nel 1938 Papa Pio XI la elevò al rango di Basilica Minore. Ancora oggi Meerssen costituisce uno dei santuari eucaristici più insigni dei Paesi Bassi, e la preziosa Reliquia viene portata in processione trionfale nell'ottava del Corpus Domini.

Stiphout, 1342

Nell'anno 1342 si abbatté sul villaggio di Stiphout una violentissima tempesta. Un fulmine colpì in pieno la chiesa parrocchiale appiccando un incendio devastante. Mentre le fiamme avvolgevano l'edificio sacro, l'anziano parroco Jan Hocaerts invocò disperatamente soccorso tra i compaesani. Accorse un gruppo di coraggiosi fedeli guidati da Jan Baloys, il quale decise di tentare il salvataggio del Santissimo Sacramento calandosi dall'alto dei finestroni.

Interno della chiesa di San TrudoInterno della chiesa di San Trudo

Jan Baloys scalò le pareti esterne, infranse la grata della grande finestra absidale ed entrò nel presbiterio infuocato. Con indicibile meraviglia scorse le fiamme divorare banchi e travi del soffitto senza osare sfiorare la zona dell'altare e del tabernacolo. Il giovane afferrò la pisside con le Ostie consacrate e la portò in salvo tra le acclamazioni della popolazione, che gridò al miracolo. La chiesa fu riedificata e le sacre Ostie rimasero intatte per oltre due secoli fino al 1557, quando le tormentate guerre religiose ne dispersero le tracce materiali.

Il Miracolo Eucaristico di Stiphout si manifestò dunque quando le sacre Ostie sopravvissero immuni a un rogo furioso che rase al suolo l'intero tempio. Oltre ai numerosi documenti d'archivio che attestano il prodigio, nella parrocchiale di San Trudo si può ammirare una grandiosa tela storica che ritrae il salvataggio prodigioso. La memoria dell'evento viene celebrata solennemente ogni anno nella solennità del Corpus Domini.

Fonte

Testo e fotografie: esposizione internazionale «I Miracoli Eucaristici nel mondo», del beato Carlo Acutis. Scheda originale su miracolieucaristici.org.

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